
Oggi voglio parlarvi di TiltShift (€ 1,59).
No, non mi sono sbagliata, non manca la parola Generator alla fine. Di Tilt Shift Generator vi abbiamo già parlato decantandone le lodi come una delle migliori app di fotografia per iPhone, forse più per i suoi efficaci controlli su luminosità , contrasto, saturazione e vignettatura che per altro.
La quasi omonimia delle due applicazioni è dovuta al fatto che entrambe sono state ideate per creare lo stesso effetto, ovvero il tilt-shift, che trasforma una foto in una vera e propria miniatura applicando un’ampia e graduale sfocatura selettiva su di essa.
Io personalmente non sono un’amante di questo effetto. O meglio, mi piace su certi scatti, ma alla fine trovo che il suo utilzzo sia alquanto limitato.

photo credit: Michael Sutton
Preferisco invece usare questo tipo di app che permettono di sfocare una parte di immagine, per simulare la profondità di campo. E in questo Tilt Shift ha qualcosa che nessun’altra applicazione ha: quella che in Photoshop è chiamata “sfocatura con lente”, ossia l’effetto sfumato che simula quello che si otterrebbe attraverso un vero obiettivo, anche detto bokeh. Abbiamo infatti visto che le caratteristiche tecniche della fotocamera dell’iPhone ci costringono a dover simulare la profondità di campo, a meno che non si scatti a distanza molto ravvicinata (meno di 20cm).
Ma vediamo come funziona l’app.
Si può scattare una foto, sceglierne una già salvata oppure una di quelle che mette a disposizione il programma.
L’area da tenere a fuoco si modifica tramite touch, spostandola, ingrandendola e ruotandola con le due dita (esattamente come in Tilt Shift Generator): il risultato si vede subito in tempo reale.
Cliccando su “Tools” si entra nel cuore dell’app.
In “Visual Guide” si sceglie la forma che deve avere l’area a fuoco, che può essere ellittica o a striscia, e il tipo di visualizzazione con solo il contorno in rosso o con la forma intera in stile maschera (utile per capire bene cosa rimane a fuoco).
Per chiudere i controlli basta ricliccare su “Tools”; per nascondere tutto il resto basta fare un click sulla foto, come nel rullino.
I “Blur Type” sono i due tipi di sfuocatura disponibili: quella Gaussiana, più tradizionale e presente in tanti altri programmi, e quella con lente.
Gli altri controlli servono a: definire la quantità di blur, aggiustare i colori, il contrasto e la luminosità .
Se scegliamo la sfocatura con lente, abbiamo anche i controlli per regolare la luminosità , la soglia e la forma (tra cui c’è anche il logo Apple) delle “luci speculari”, ossia le zone di luce che nelle parti sfocate si trasformano in cerchi o poligoni luminosi. Ovviamente essendo un effetto simulato non dobbiamo aspettarci grandi cose, però giocando con le varie regolazioni si riescono ad ottenere risultati apprezzabili.
L’unico neo secondo me è dato dall’impossibilità di cambiare la durezza dei bordi dell’area a fuoco. In certi casi non si riesce ad ottenere quello che si vuole perchè anche il soggetto viene sfocato. L’ideale sarebbe poter definire l’area a fuoco disegnandola con il touch, invece per questo dobbiamo appoggiarci ad altre app come per esempio BlurredPhoto o TouchUP che però non hanno l’efetto di sfocatura con lente.

in questa foto non sono riuscita a fare in modo che il soggetto in primo piano rimanesse pienamente a fuoco, pur cambiando varie impostazioni
PRO: ben progettata, veloce, ottimo effetto sfocatura con lente (lens blur), salva a risoluzione piena
CONTRO: non si può definire la durezza dei bordi della sfocatura
Link AppStore: TiltShift (€ 1,59)
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