Due riflessioni su Instagram, Flickr e altro

In: Varie
di fotogriPhone
23 gen 2013

Qualcuno mi ha chiesto perché su fotogriPhone abbiamo sempre snobbato Instagram. OK, parliamone.
Instagram non mi è mai piaciuta e non mi piacerà mai. Innanzi tutto, premetto che le app “beccati sto filtro e vedi il capolavoro che ne esce” sono illusorie e non fanno per me.

Questo potrebbe sembrare solo un aspetto marginale, visto che quasi ogni app di fotografia ormai fornisce il supporto alla pubblicazione su IG, però sta di fatto che il 90% delle foto postate comprende autoscatti in bagno e piedi visti dall’alto trattati in maniera pseudovintage, con i pochi filtri one touch, nemmeno di qualità enorme, che l’app ha al suo interno, e che evidentemente piacciono parecchio all’utente base.

Riassumendo, fin dalla prima occhiata nel 2010, quando è comparsa, mi è sembrata un’idea buonissima per far soldi ma scarsina nella promozione della qualità.

lo stream di Instagram

Sicuramente la forte connotazione da social network arrivata a fagiolo nel momento del boom di facebook, la semplicità di utilizzo, la capacità di strabiliare l’occhio di chi fino all’avvento degli smartphone non aveva mai scattato una foto in vita sua, nè ancora meno conosceva  la possibilità di “condire” le foto modificandone i colori e gli effetti, è una ricetta geniale per coinvolgere un pubblico molto vasto.

Attenzione però, penso che questo non significhi affatto promuovere la fotografia come espressione artistica, e nemmeno tanto come forma di comunicazione. Piuttosto, mi pare abbia contribuito a diffondere l’uso dello smartphone, l’incremento dei contratti mobili con giga di “dati” e, soprattutto, ha alimentato il media instagram stesso, che non per niente ha fatto guadagnare ai fondatori quel miliardino di dollari, grazie alla vendita a Facebook.

Non si è valorizzato in sè lo scatto mobile, in compenso in bocca è rimasto un forte retrogusto di banalizzazione della fotografia tutta, vista soltanto a spot mordi e fuggi.

In effetti, credo non si possa proprio dire che il merito di Instagram sia avvicinare gente nuova, giovani e giovanissimi al mondo della fotografia, come qualcuno vorrebbe farci credere: sarebbe come dire che grazie a Facebook e a Twitter la gente si sta avvicinando alla scrittura e alla letteratura.

L'Esplora di Flickr

Ma nonostante questo, anche se in sè Instagram non mi piace, è impossibile non accorgersi che intorno ad esso si sono sviluppati fenomeni collaterali interessanti, grazie ad Instagramers (o Igers) intelligenti e propositivi, che hanno saputo portare l’aspetto sociale ad un livello più alto e reale, organizzando raduni, uscite fotografiche, contest, gruppi, mostre, comunità locali e nazionali; di fatto aggiungendo in spazi esterni al network e di loro spontanea volontà quello che in Instagram manca: un tempo e uno spazio per la riflessione e la discussione, un metodo di selezione, degli obiettivi, la promozione della fotografia, uscendo così dal meccanismo a “tweet” dello scatto che rimane un secondo e poi si perde nell’etere.

Infine, come ultima considerazione, è inutile negare che il più grande social dedicato alla fotografia, Flickr, abbia sofferto della concorrenza di Instagram. Del resto, a guardare le statistiche, ci si rende conto che le fotocamere più usate tra le foto postate sono rispettivamente: iPhone 4s, iPhone 4, e solo in 3^ posizione una fotocamera professionale (Canon EOS 5d mark II).

E in ogni caso, tanto è funzionale Flickr se gestito da computer, tanto poco lo è utilizzandolo da iPad e, fino a un mesetto fa, da iPhone. Per fortuna finalmente l’app ufficiale per iPhone è veloce e ricca di funzioni, ed è impossibile non notare che sia stata data una strizzatina d’occhio anche agli Igers, con l’aggiunta dei famigerati filtri one touch.

E poi, basta con la schiavitù foto quadrate!

Dimenticavo un’ultima cosa… qua a sinistra dell’articolo, trovate due capture screen presi oggi  in un momento a caso: il primo è l’esplora di Instagram, il secondo quello di Flickr. Mi sembra evidente quale dei due network offra, a colpo d’occhio, una qualità maggiore…



5 Commenti a Due riflessioni su Instagram, Flickr e altro

Avatar

Gusbano

gennaio 24th, 2013 at 02:52

Totally agree with you;)! Ci sarebbe poi ancora un bel concorrente per flickr: EyeEm;)! stanno lavorando ad un update che permetterà di bloccare i selfish faceducks provenienti da ig.

Avatar

Ale Di Gangi

gennaio 24th, 2013 at 07:14

Sono profondamente d’accordo. Buona analisi e conclusioni.

Avatar

fotogriPhone

gennaio 24th, 2013 at 10:39

Gusbano, che bella notizia!

Avatar

Fabio

gennaio 27th, 2013 at 12:07

ciao, io invece non sono così d’accordo con l’analisi fatta da te. Un paio di mie riflessioni: anzitutto perché paragonarli? guardiamo i numeri! Stiamo ormai parlando di circa 100milioni di utenti IG (centomilioni…) contro 4/5 milioni di Flickr. Troppa distanza per poterli paragonare. Due anni fa quando era iniziato IG già dopo 4-5 mesi gli utenti erano proprio quelli attuali di Flickr e la famosa pagina Popular (ora chiamata Esplora) era davvero di qualità. Poi sono arrivati i ragazzini, gli idioti, quelle che postano le unghie, le collane, insomma una schifezza (su questo sono d’accordo con te) ma in particolare è entrato Facebook. IG cmq ha aperto l’universo social al mondo della creatività delle foto. E’ chiaro che ora iphone – e ora sta incalzando anche il Galaxy Samsung – la fanno da padrona contro le reflex a livello di utilizzo. Sono device che ognuno di noi ormai ha 24 ore su 24 in mano e lo scatto è immediato. La qualità rispetto alle reflex non è paragonaible ma la tipologia di scatti (in particolare la streetphotography o cmq quelle foto che necessitano immediatezza nel catturare il momento) con i device mobile si possono ottenere delle cose davvero egregie. Io personalmente continuo a vedere tutti i giorni delle gran foto anche in formato 1:1. Ma io non guardo la pagina Esplora. Guardo hashtag interessanti dove vengono postate foto molto belle. E poi c’è la parte di editing grazie alle migliaia di app sviluppate. Probabilmente tutte insieme non saranno potenti come Photoshop (ma in genere sono anche gratuite o costano meno di 1€) ma ti permettono di fare cose davvero incredibili e con tempistiche minime rispetto a sw di editing professionale. My two cents.

Avatar

fotogriPhone

gennaio 27th, 2013 at 13:48

Ciao Fabio, conosco e apprezzo i tuoi lavori. Mi fa piacere anche sentire altre campane. A me non piace, ma so bene che gli estimatori sono tanti. È ovvio che con tanti utenti la qualità media si abbassi, ma so che ci sono tanti bei lavori. Continuerà comunque a non piacermi.

Inserisci il tuo commento