Danza di lettere

di fotogriPhone
3 apr 2013

Mi immagino un romanzo, quando scrivere una parola era un movimento che non si poteva fare in silenzio: una lunga danza di lettere, proiettate nell’enfasi creativa da leve meccaniche prima nell’aria, poi sulla carta. Parole che nascevano stampate: così definitive e incancellabili. Il passato trova il suo fascino nell’armonia dei gesti, ma anche nell’ingombro degli oggetti, nella inevitabilità dei suoni.

Per una foto ad una vecchia e fascinosa Olivetti, non si poteva che rimettere in movimento i suoi polverosi martelletti, e ovviamente usare il bianco e nero. Contrasti accentuati dal filtro drama di snapseed, vignettatura estrema usando dramatic black and white.



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