fotogriPhonografie

Danza di lettere

di fotogriPhone
3 apr 2013

Mi immagino un romanzo, quando scrivere una parola era un movimento che non si poteva fare in silenzio: una lunga danza di lettere, proiettate nell’enfasi creativa da leve meccaniche prima nell’aria, poi sulla carta. Parole che nascevano stampate: così definitive e incancellabili. Il passato trova il suo fascino nell’armonia dei gesti, ma anche nell’ingombro degli oggetti, nella inevitabilità dei suoni.

Per una foto ad una vecchia e fascinosa Olivetti, non si poteva che rimettere in movimento i suoi polverosi martelletti, e ovviamente usare il bianco e nero. Contrasti accentuati dal filtro drama di snapseed, vignettatura estrema usando dramatic black and white.

Mezz’ora a Cremona

di fotogriPhone
26 gen 2013

Da quando ho iniziato a fare foto, mi sono convinta che viaggiare senza fare foto ti fa perdere almeno la metà del gusto del viaggio. D’altro canto ogni spostamento è un viaggio, e anche se ci si muove per lavoro, o per qualsiasi altro motivo, in un luogo che non è quello che abiti, anche per un’oretta o poco più, si guadagna comunque l’occasione per fare qualche scatto.

Cremona è la città gemella di Piacenza: sono nate insieme, nel 218 a. C. ed una è il riflesso dell’altra sull’altra riva del Po, che le tocca in successione dopo solo otto anse. In linea d’aria distano…

fotogriPhonografando al freddo

di fotogriPhone
21 gen 2013

Paola, fotogriPhone, e i complessi di inferiorità.

Più il blog è diventato grande e letto nel mondo (perché è così: ogni giorno abbiamo un minimo di 500 visitatori e circa 1500 pagine visitate, anche nei -lunghi- periodi in cui non pubblichiamo nulla!), meno mi sono sentita degna di pubblicare mie foto. I fotografi mobili nel mondo sono ormai tanti, uno più geniale dell’altro: cosa ci sto a fare io tra di loro?

Una promessa che faccio a me stessa, buon proposito per l’anno appena iniziato: riappropriarmi del mio blog, che non è -ricordi?- solo recensioni di app fotografiche.

Dai, Paola: puoi ancora pubblicare…

attraverso – fotogriPhonografia

di fotogriPhone
4 mag 2010

Germania, Reutlingen.

Dentro: una chiesa luterana ancora vuota (salvo certi cantori in attesa del concerto…), le panche lunghe lunghe, le forme severe.

Fuori: la pioggia, un paesaggio urbano ordinato ma apparentemente senza particolari attrattive.

In mezzo: riquadri di vetro soffiato e colorato. Attraverso la superficie, tutto sembra diventare un quadro, anzi, tanti quadri, tutti dipinti da artisti diversi, ciascuno con la sua tecnica ed il suo personale stile: pennellate nervose, colpi di spatola, olii, pastelli ed acquerelli.

Vetri come occhiali speciali, per trascendere la realtà e rivelarne la bellezza. E l’attraverso, che non sta né fuori né dentro, diventa ciò…

In-quadro – fotogriPhonografia

di fotogriPhone
16 apr 2010

Ho lasciato vuoto per lungo tempo lo spazio più personale del blog, quello dedicato alle mie “fotogriphonografie”, a causa di problemi personali che mi avevano sospeso (per non dire tolto del tutto) la voglia e l’energia di scattare foto, ed ancor di più di “raccontarle”. In questo periodo ho persino infranto la regola più importante del project 365 che avevo iniziato il 1 gennaio di quest’anno con grande entusiasmo: il non interrompersi mai…

Solo ora sto ritrovando un po’ di entusiasmo, e voglio provare a raccontare una delle immagini più recenti. L’ho scattata il lunedì di Pasqua: era una gran giornata di sole dopo la pioggia…

Fa un po’ impressione pensare che fino a un paio di giorni fa ci fosse il sole: in questo momento preciso in cui sto scrivendo, fuori mancano solo le renne e poi sembra proprio di essere in Lapponia.

Però lunedì o martedì era una giornata così bella, così perfetta, che sembrava un quadro del Rinascimento italiano…

Ho scattato questa foto, perché mi piaceva la luce e la prospettiva. Poi, visto che in questi giorni sto testando tutte le applicazioni che permettono le doppie esposizioni (l’ultima è qui, appunto) e le sovrapposizioni di più immagini, ho deciso di giocare un po’… La…

Rimango sempre affascinata da come le cose cambiano a seconda della luce da cui vengono investite, e mi meraviglio ancora più di come spesso ciò che è visibile diventa veramente tale solo se le guardi attraverso un obiettivo, o meglio, uno schermo…

…E così, come Alice, provo a guardare attraverso lo specchio: non è difficile in una giornata così. C’è di nuovo il sole, e la neve si scioglie: per terra ci sono talmente tanti riflessi che viene voglia di camminare a testa in giù. E quando non è riflesso è ombra: un’ombra netta, anche se più azzurra e trasparente di quella del mezzogiorno. Vedo questo…

in ombra – fotogriPhonografia

di fotogriPhone
1 feb 2010

Ieri c’è stata la prima giornata di vero sole da un bel po’ di tempo. Una nevicata notturna ha filtrato l’aria rendendola leggera, ed a metà mattina è arrivato il regalo più bello che si potesse desiderare: la luce, il cielo azzurro… neanche troppo freddo. La città  contraccambia il dono, riempiendosi di colori e di ombre. Contrasti che non ricordavo nemmeno potessero esistere, dopo mesi passati in una città desaturata da cieli bianchi e di nebbie.

Così, subito in giro a cercare foto.

In una piazza: la chiesa, i palazzi. L’ombra della chiesa fa sentire talmente tanto la sua presenza, da diventare quasi più…

sisTers – fotogriPhonografia

di icyThings
29 gen 2010

Mi piace andare in treno. Perché non sono pendolare. Leggo studio penso ascolto musica navigo faccio foto. Non ho mai l’ansia di dover arrivare ad un orario stabilito. E tutto è più sereno, anche  l’inevitabile ritardo.

Anche il rumoreggiare della famigliola che ho seduta accanto. Il bambino non la smette di frignare. Fosse in fasce. Ha  almeno tre anni invece e la sorellina più grande lo incita a non  interrompersi. Non mi alzo. Troppo pigra. Tanto sono serena. Non metto nemmeno gli auricolari. Ma sfodero l’iPhone. E lo punto. Fingendo di far dell’altro. Non verso il bambino. Quello no. Troppo banale un bambino che piange. Ma…

La foto che propongo oggi è interessante non tanto dal punto di vista artistico,  quanto piuttosto per la piccola storia che racconta.

Proprio stamattina, tornando a casa dopo il lavoro, in una via del centro forse meno frequentata di altre, il mio occhio viene attratto da una ruota di bicicletta, sola soletta, assicurata con lucchetto alle grate di una cantina. Quelle inferriate antiche e arrugginite che trasmettono tanta sicurezza: ferro antico, forgiato a mano, praticamente indistruttibile… talmente indistruttibile che, se proprio vuoi fregare la bicicletta che è incatenata a qualcosa di così solido… be’, meglio smontare la ruota e prendersi il resto della bicicletta!

E’ così…

Sabato pomeriggio = ricerca di location. Da quando ho intrapreso il project365 è questa l’equazione… E così ieri, subendo un’umidità degna della Pianura Padana (forse perché Piacenza *E’* in Pianura Padana?) e un freddo siberiano (e qui posso protestare: *NON E’* affatto in Siberia!), si cammina un po’. Prima in una direzione: vento gelido in faccia. No, torniamo indietro: vento gelido in faccia. Com’è possibile? In fuga verso la macchina!

A questo punto, mi ricordo che qualche anno fa mi era capitato di entrare in un enorme palazzo costruito alla fine degli anni 70, pieno di gallerie e corridoi, che si trova proprio a…

tunehell – fotogriPhonografia

di fotogriPhone
17 gen 2010

Come molte città del Nord Italia, anche Piacenza, dove vivo, è una città quasi monocromatica. I toni sono neutri, i colori prevalenti sono i grigi e i marroncini: pietre e mattoni. Anche la gente si adegua ai toni prevalenti: persino gli abiti rispettano questi colori, per non parlare delle automobili. E così, sapendo di non potere contare sul contrasto cromatico, per fare qualche foto si cercano altri punti di interesse, magari un elemento grafico di gusto contemporaneo che spicchi nel contesto storico un po’ imbalsamato delle vie del centro. E’ questo il caso di questo scatto: un adesivo pubblicitario su un cartello stradale in primo piano, sullo sfondo della strada…

Parma, una mattina di novembre non troppo fredda.

Gironzolo, un po’ a caccia di qualcosa da fotografare e un po’ (soprattutto) di un posto dove mangiare qualcosa, prima di andare ad una riunione di lavoro. Questo fiore giallo cattura la mia attenzione: sembra che abbia avuto la mia stessa idea… sembra che anche lui scruti il déhors del ristorantino per capire se è quello il posto che andava cercando :-)

Mi piace il contrasto tra il viola delle sedie ed il giallo del fiore. Dopo qualche prova, decido di infrangere parzialmente la regola dei terzi: la posizione centrale del soggetto (visto ”di spalle”), in questo caso, aiuta ad attribuire scherzosamente al fiore il ruolo di…

pedalando – fotogriPhonografia

di fotogriPhone
10 gen 2010

Pedalando in bicicletta, ho pensato di provare a sperimentare uno scatto in movimento. E’ uno scatto che sarebbe quasi impossibile con ogni altra macchina fotografica diversa da un cellulare (a meno di non volere cadere rovinosamente a terra :-) ).

Questo è il risultato: l’ho trovato abbastanza piacevole, sia per il senso di movimento dato dal mosso, accentuato dal fatto che la pavimentazione fosse in cubetti di porfido, sia dal contrasto tra il rosso del campanello e i grigi degli altri elementi. La foto, scattata con la fotocamera “di serie” dell’iPhone, è stata poi sottoposta al processo di “polaroidizzazione” di shakeitphoto (leggi la…

spiraglio – fotogriPhonografia

di fotogriPhone
10 gen 2010

Camminando per le vie del centro, ho notato un antico portone di legno, dipinto con un colore verde-blu. Il portone ha le assi piuttosto sconnesse, ed è sufficiente avvicinare l’occhio per sbirciare all’interno del cortile. Sul fondo del cortile c’è un edificio, probabilmente un’antica scuderia trasformata in garage. Niente di speciale, ma ho provato comunque a sostituire al mio occhio quello dell’iphone. Ho inquadrato la scena applicando la cosiddetta regola dei  terzi per rendere armonica l’immagine; ho scelto di tenere a fuoco il particolare in primo piano (le imperfezioni dello spiraglio tra le assi del portone), in modo da ottenere l’effetto sfocato sull’edificio in fondo, anche per valorizzare…