L’iPhone, grazie alla sua distanza di messa a fuoco, che come ben sappiamo e sperimentiamo, riesce ad arrivare a misure abbastanza ridotte (5 cm.), ben si presta a fotografare anche piccoli oggetti.
La fotografia still life, ovvero quella che ritrae oggetti inanimati, è quasi un mondo a parte nell’ambito fotografico. Dal basso della mia inesperienza ho voluto provare a fare un paio di esperimenti con l’iPhone, cercando di risolvere qualche problema di realizzazione, e facendomi venire qualche idea.
Facendo qualche esperimento, ho pensato di schematizzare qualche piccolo consiglio, che può venire sempre utile, sia per foto “creative” che per foto da utilizzare in situazioni…
La fotografia di paesaggio trova nell’iPhone e nella sua fotocamera grandangolare un valido mezzo. Chiaro che molte foto da urlo sono fatte con attrezzatura superprofessionale, cavalletti, e possibilmente scattate all’alba in modo da trovare la luce più bella possibile, magari dalla cima di una montagna… Comunque, freddo a parte, l’inverno è un ottimo periodo per scattare foto ai paesaggi, sia per varietà di condizioni atmosferiche, che per la luce: quando c’è, il sole è più basso sull’orizzonte in tutte le ore del giorno, le ombre sono più lunghe e difficilmente una foto risulterà piatta.
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Innanzi tutto ci scusiamo per il ritardo con cui riprendiamo le fila dei tutorial dell’Editing Lab e, in generale, a scrivere su questo Blog.
Facciamo dunque un salto nel tempo alla sesta settimana, e presentiamo il tutorial preparato da Joan Roqueter, vincitore del contest che aveva come scatto di partenza una foto di Jose Chavarry.
IN QUESTO TUTORIAL / IN THIS TUTORIAL:
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Eccoci con il tutorial della foto vincitrice del nostro 5° Editing Contest. Questa volta a raccontarci il suo procedimento creativo e a svelarci i suoi segreti è Jose Chavarry,  con un’editing molto nel suo stile. Ricordiamo che l’immagine di partenza è di Thomas Salzmann.
IN QUESTO TUTORIAL / IN THIS TUTORIAL:
1. Ho processato l’immagine con il filtro…

Nell’attesa di conoscere il vincitore della 4^ settimana del nostro contest di editing su flickr, pubblichiamo il tutorial che gentilmente ci ha preparato Flickrfitzy: ecco il percorso, molto complesso e creativo, che l’ha portata a produrre l’immagine vincitrice partendo dalla foto proposta da JayJayKlees (James Ephraums)
IN QUESTO TUTORIAL / IN THIS TUTORIAL:
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In attesa di scegliere il vincitore del secondo contest dell’Editing LAB, che si è chiuso formalmente ieri, vi proponiamo l’ultimo tutorial del primo contest.
‘autrice dell’immaigne è HeDyna che ci presenta il suo processo tecnico e creativo.
IN QUESTO TUTORIAL / IN THIS TUTORIAL:

Vista l’alta qualità delle immagini realizzate durante il primo Editing LAB, abbiamo deciso di pubblicare qualche altro tutorial che mostra passo passo il processo creativo fino al risultato finale.
Ecco il tuorial dell’immagine “Journey” che ci ha preparato Dave Weekes.
IN QUESTO TUTORAL / IN THIS TUTORIAL:

Eccoci al primo tutorial dell’Editing LAB. Come abbiamo già spiegato, mostreremo tutti i passaggi intermedi che hanno portato dalla foto originale alla foto vincitrice del concorso settimanale.
Il vincitore, Jan Gelinder, è stato così gentile da prepararci un vero e proprio tutorial con tanto di copertina e spiegazioni scritte, che ovviamente riportiamo anche in lingua originale.
IN QUESTO TUTORAL / IN THIS TUTORIAL:
Uno dei pochi “difetti” di Hipstamatic, a detta di molti utenti, è costituito dal fatto che l’app è progettata per operare unicamente “live” e non su immagini di libreria.
Ammesso che questo sia effettivamente un difetto (a me, in fondo, piace anche questo aspetto di immediatezza e di unicità che la rende in qualche modo ancora più simile ad una fotocamera a pellicola), può essere comunque interessante a volte ricreare gli effetti tipici di Hipstamatic anche su immagini già scattate, magari di formato non quadrato.
Impossibile? E perché mai? in fondo Hipstamatic principalmente applica…

Nella nuova versione di Photo fx è stata introdotta la possibilità di applicare gli effetti in modo selettivo attraverso una maschera disegnata mediante touch (qui l’articolo sull’aggiornamento dell’app).
Applicare un effetto ad una sola parte di immagine può essere utile in varie occasioni. Un esempio tra i più comuni è quello di voler schiarire solo una parte di foto.
L’immagine che segue è evidentemente sottoesposta nella zona a destra. Voglio quindi provare a schiarire solo il gatto (vero) lasciando invariata la parte a…

Come promesso nel precedente articolo, in cui ho spiegato come stampare con l’iPhone sulla Polaroid Pogo le foto nel formato originale 4:3, ecco il mio workaround per stampare le foto nel formato 1:1, ovvero quadrate.
Le applicazioni iPhone che generano foto in questo formato sono tante: prima fra tutte c’è Hipstamatic, poi l’intramontabile ShakeItPhoto, la storica Polarize (non sono proprio quadrate ma quasi) e tantissime altre!
Per poterle stampare sulla Pogo direttamente dall’iPhone senza che vengano tagliate, dobbiamo in qualche modo allargare il quadro dell’immagine e portarlo al formato 3:2, cioè quello della carta della stampante Polaroid.
Il modo più veloce…

Abbiamo già visto in questo articolo come grazie al software iBluenova l’iPhone possa finalmente stampare direttamente sulla piccola e praticissima Polaroid Pogo.
L’unico problema è che il formato dei fogli della Pogo è 3:2 (7,5×5cm) e purtroppo non coincide con quello nativo dell’iPhone che è di 4:3. Quando infatti si prova a stamapare una foto, il risultato è che una parte dell’immagine viene tagliata dalla stampante, che automaticamente adatta il lato più corto della foto al lato più lungo della carta, per evitare che rimangano aree vuote.
Per alcune foto questo potrebbe non essere un problema. Per altre invece sì:…
FotogriPhone è il primo blog italiano dedicato all’iPhoneografia: l'arte della fotografia con iPhone.